Ciclo della vita di un Brand

Che cos’è il BRAND e perché è così importante

3' di lettura

Una realtà produttiva o commerciale ha la possibilità di imporsi sul mercato se usa i giusti strumenti per comunicare sé stessa, la sua identità e unicità, il suo core business. La definizione del brand gioca un ruolo fondamentale sotto questo punto di vista, scopriamo perché.

Definizione di Brand

Il BRAND è anzitutto il marchio distintivo (necessariamente ben progettato) di un’azienda, e ha la funzione basilare di rappresentarla come unica e speciale ma non è solo questo: brand è un concetto molto più ampio che affonda le unghie nella sfera percettiva di chi consuma beni e servizi.

Un brand (parliamo di un’azienda ma anche di un un personaggio di fama) funziona davvero quando è in grado di influenzare il gradimento del pubblico a cui si riferisce, attraverso una serie di azioni volte a sancire la propria immagine, e quindi la propria reputazione (a loro volta poi i consumatori sono in grado di influenzare il comportamento dell’azienda…).

Più si consolida la reputazione del brand e maggiore è la sua forza, il suo potere, e non solo in termini di mercato ma anche di richiamo per gli investitori, così più è forte la sua reputazione e più ha possibilità di crescere e di espandersi.

Ciclo della vita di un Brand

Ciclo della vita di un Brand

Che differenza c’è tra brand e marca?

Secondo Kotler e Armstrong, il brand racchiude quegli aspetti di un servizio o un prodotto che lo definiscono agli occhi dei consumatori. Parliamo, perciò, della risorsa più importante (e durevole) di un’azienda, quella che le permette di vivere all’interno del mercato.

Spesso il termine brand è utilizzato come sinonimo di marca, cosa che è sostanzialmente corretta. La parola marca, infatti, prende forma dal concetto di “marchiare a fuoco”: deriva dal germanico “marka”, ovvero segno. È quindi composta da quegli elementi che rimangono in mente, o meglio, che la mente ha modo di mettere a fuoco.

Il brand è la somma dei valori di una certa azienda, a cui aggiunge valore. La sua costruzione risulta puramente artificiale e in quanto tale intangibile. Alla base c’è un sistema di percezione che viene teorizzato nei minimi dettagli. Ciò significa, tra le altre cose, che un’azienda può comprendere al suo interno più brand.

Prendiamo, ad esempio, Etra comunicazione. Al suo interno troveremo altri progetti che possono funzionare da sub-brand: The Venetian Infographics, LoveVeg, The Tuscany Infographics, Tosofei Reart e Domus Styling. Questo perché sono interconnessi alla marca, rivelandosi una sorta di suo proseguo e ulteriore definizione.

Il brand contempla al suo interno diversi fattori: storia, reputazione, valori e immagini. Essi permettono di distinguerlo dai competitori e stabiliscono dinamiche uniche con il pubblico target. Entrando più nel dettaglio, è costituito da logo, slogan e marchio, i quali rendono riconoscibili agli occhi degli utenti le peculiarità tipiche di un’azienda, con cui la marca diventa un tutt’uno, a cui vanno aggiunte le sensazioni e le percezioni manifestate dai consumatori.

Brand, marca e marchio

Più che dalla marca, il brand, a livello etimologico e concettuale, si distingue dal marchio. Quest’ultimo presenta dei tratti tipici del contesto giuridico, avendo dei vincoli legali. Contiene al suo interno i segni con cui viene rappresentato graficamente, per i quali viene registrata ufficialmente l’attribuzione a livello legale, attraverso il conseguimento della proprietà industriale oppure intellettuale.

C’è poi un’altra parola che comprende al suo interno il significato di brand (e quindi marca) e di marchio. Si parla in questo caso di trademark, il quale unisce alla dimensione tecnica, sociale ed economica (brand), quella prettamente giuridica (marchio).

Come si fa a creare un brand

La prima cosa da fare quando si va a creare un brand è quella di partire dalla definizione della Brand Identity, ovvero il modo in cui l’impresa (che può anche essere un professionista) si pone nei confronti del brand.

Parliamo di uno dei concetti più articolati e complessi del marketing, ma anche di uno dei più trasversali e cruciali. Lavorare sull’identità del brand è imprescindibile indipendentemente dalla strategia di mercato che viene adottata: che si tratti di scrivere un articolo di blog, lanciare un post sui canali social, promuovere un prodotto o persino definirlo durante la fase progettuale, risulterà sempre e comunque centrale.

Una precisazione. La marca non nasce, è qualcosa che si costruisce, perciò la questione di come si fa a creare un brand risulta quanto mai determinante.