
Pizzerie Ae Oche da marchio a brand
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Pizzeria Ae Oche si chiama così perché il primo ristorante sorse dove prima c’era un aia che allevava e vendeva lo starnazzante pennuto, non a caso il “nizioleto” (nella toponomastica di Venezia è un rettangolo bianco dipinto direttamente sull’intonaco dei muri e letteralmente vuol dire piccolo lenzuolo) riporta la dicitura “calle de le oche”.
Negli anni 2000 il gruppo Ae Oche era in espansione e nel 2004 la proprietà decise di mettere una marcia in più, di cambiare il marchio, la brand identity e di attuare una serie di azioni di marketing.
In breve tempo così le pizzerie divennero nove (tre a Venezia, due a Mestre e quattro rispettivamente a Mogliano, Oriago, Marcon e Treviso, quest’ultima con il nome di CineOche visto che si trovava all’interno del CineCity di Silea).
Il nuovo logo design
L’esigenza era quella di avere un’immagine forte, riconoscibile e divertente, senza abbandonare però l’idea primordiale delle tre oche presenti nel marchio originale.
Fu così che creammo un marchio più “fumettoso” e colorato rispetto al passato, con un segno meno asettico e con un po’ di più profondità.
Un’immagine con la quale si poteva giocare sulle varie identità delle tre oche che componevano il logo design dando loro, a seconda di quello che serviva, dei tratti distintivi differenti: l’oca cuoca si occupava della “cuisine à la carte”, l’oca regina connotava tutto ciò che riguardava la pizza e per ultima l’oca degustatrice (quella con il cappello e i tre papillon) si intendeva di birre, vini, bibite, etc.
Così quando si leggeva il menu, l’oca già ti indicava l’argomento trattato.
Le tre oche erano anche poliglotte, nel menu turistico infatti parlavano in inglese (l’oca regina), in francese (l’oca chef) e in tedesco (l’oca degustatrice) scoprendo così la loro vera identità natia.

menu delle Pizzerie Ae Oche
Visual identity
L’immagine delle oche divenne anche una parte importante ed essenziale per reimpostare tutta la visual identity e la comunicazione del gruppo: ogni volta che c’era una nuova apertura o un anniversario di una pizzeria, l’advertising sui giornali, le affissioni e i flyer riportavano l’immagine del nuovo paperotto in arrivo o dell’ochetta che compiva gli anni.
Se c’era una festa funky o una serata comica o ancora una festa latino americana, le nostre pennute erano protagoniste della comunicazione, una volta con cappello e occhiali da sole e un’altra con una capigliatura anni ’70.

Manifesto per l’apertura della nuova pizzeria alle Zattere

Manifesto per la festa Jackson Five Party

Manifesto per la festa horror

Manifesto per la festa dei due anni della pizzeria Ae Oche di Oriago
Il marketing e il passaggio da marchio a brand identity
Come dicevamo era il 2004, Facebook era appena nato (e non lo sapeva nessuno), Google cominciava a vendere annunci, i computer servivano, oltre che a far grafica e ricerca, ad inviare e ricevere e-mail da pochi mega.
I progetti di marketing quindi erano fatti di azioni off-line e puntavano molto sull’immagine e il merchandising.
Creammo delle tovagliette in PVC che riprendevano le singole oche che ebbero talmente tanto successo che le persone le rubavano.
Questo ci fece pensare di creare una sorta di guerilla marketing inverso, ovvero far stampare molte più tovagliette per permettere alle persone di portarsele a casa di nascosto, facendo così crescere ulteriormente l’immagine del gruppo.
Successivamente vennero realizzate anche delle bandane, delle altre tovagliette e delle t-shirt a tema Super eroi.
Infatti ben prima della venuta degli universi cinematografici di Marvel e DC vennero al mondo SupeOca, BatOca, SpiderOca e FlashOca.
Le nostre ochette erano diventate grandi: erano diventate SuperOche.
Per accaparrarsi uno di questi accessori le persone dovevano mangiare la pizza in almeno quattro locali diversi della catena (il grande slam della pizza) il tutto testimoniato da una tessera a timbri.
La seconda fase del nostro progetto prevedeva che dopo le SuperOche prendessero “vita” le HorrorOche: DraculOca, FrankenstOca, LicantrOca e MummiOca.
Le azioni di marketing che abbiamo attuato nell’arco di un triennio hanno fatto in modo che il marchio applicato alla nuova visual identity diventasse una vera e propria brand identity, infatti ancora oggi a distanza di vent’anni Ae Oche è ricordata dai veneziani di varie generazioni come sinonimo di pizza.

Tovagliette in PVC Pizzerie Ae Oche

Tovagliette SupeOche delle Pizzerie Ae Oche